lunedì 30 novembre 2009

Polpettine di pollo arrosto [o di come riciclo gli avanzi]



Allora, la bravissima Babs,  compagna di piazzetta da Sigrid, mi ha dato una inspirazione: le polpette del riciclo. Lei ha realizzato i mondeghili, polpettine milanesi a me sconosciute, fatte con avanzi di lesso o arrosto.
Ora bene, questa mattina riorganizzando frigo, casa dispensa e vita (il Lunedì mattina sono più stanca che Venerdì sera), trovo un reperto di 1/2 pollo arrosto di 3 giorni fa, che faccio??? le polpette!!!
Come dicevamo con Stefano Buso, che gentilmente è venuto a trovarmi, le polpettina di pollo cotto è uno dei tipici cichetti che si trovano a Venezia, e come ho già detto, le polpettine preferite di mio marito (a Venezia nato...).



Allora, siccome il pollo è arrosto, il lavoro è veramente semplice: sapore e aroma, nonchè salatura, ci sono.
Potete accompagnarle con il purè, potete farle piccole da finger oppure le classiche polpettone come vedete qui sotto


La ricetta è troppo semplice: disossare il pollo, mettere nel mixer con un rametto di aromi a piacere e ridurre a purè, aggiungere un uovo grande e 1 1/2 cucchiaio di pan grattato (fatto in casa fa la differenza). La consistenza deve essere morbida ma non deve a attacarsi alle mani. Inumidire le mani e fare le polpette, passare per il pangrattato e friggere normalmente.

P.S. oggi ho preso il faretto di mio marito, e mi sembra che, nonostante i limiti fotografici della sottoscritta, la luce sia già diversa. Da notare, giornata buia che più buia non si può!

sabato 28 novembre 2009

Torta cremosa con le pere



Questa torta è stata una vera scoperta. Il suo sapore è delicato e la consistenza soffice.
Mi è venuta voglia di farla dato che la mia amica Bea mi ha chiesto la ricetta di qualche torta con le pere ma senza la cioccolata, è così, oggi la accompagno con un te speziato alla canella e arancia che mi piace molto in inverno.

Per una tortiera apribile 30cm
4 pere (meglio decana)
6 tuorli
150 g. zucchero
150 ml latte
150 ml panna fresca
3 cucchiai di farina di mandorle
1 baccello di vaniglia
50 gr. di mandorle sfilettate
Pasta frolla (quella vostra)

Stendere la frolla nello stampo con il bordo bello alto (più o meno 3 dita di altezza), fare dei bucchetti sul fondo con una forchetta (meglio ancora le palline di ceramica per cottura) e cuocere in bianco, cioè a metà cottura (diciamo 180° per 10-15 min.). Intanto sbucciare le pere e tagliarle a fettine sottili.
Preparare una crema sbattendo i tuorli con lo zucchero fino a che diventino chiari, aggiungere il latte e la panna, i semini del bacello di vaniglia e la farina di mandorle. Incorporare bene sbattendo ancora un po. la consistenza di questa crema è quasi liquida.
Disporre le fettine di pere sulla frolla a forma di ventaglio, versare la crema e spolverare con un po di granella di mandorle.
Cuocere a 180° per 30-40 min. (io l'ho lasciata asciugare ancora 20 min a forno spento, vedete voi).
Togliere dal forno e aspettare che si raffreddi prima di toglierla dallo stampo.

giovedì 26 novembre 2009

Tutta la leggerezza dell'Angel Cake


Siamo quasi a Dicembre, è quasi Natale. So che è banale dirlo, ma in questo periodo, nonostante il tempo griggio e freddo, sono felice. Celebro il Natale con grande gioia.
Con i bambini è tutto un preparare, sognare progettare ed immaginare ascoltando sempre le canzoni di Natale che ci danno l'atmosfera giusta.
Le coperte di lana sono già su divani e  poltroncine, i cuscini cambiano vestito: lana, feltro e pelliccia ecologica ci riscaldano acoccolati tutti in divano a parlare della nostra giornata (mentre la pace dura....che non crediate che siamo la famiglia del mulino bianco!!).
Questo fine settimana io e i miei angioletti  faremo l'albero di Natale e decoreremo la casa con vischio, stelle di natale, candeline e lanterne tra tante altre cose.
In onore ai miei angioletti (???!!!!)  vi do la ricetta di una torta leggera- leggera, assolutamente senza grassi, è fatta con albumi, zucchero e farina.
Sono tanti anni che la faccio, a mia figlia piace moltissimo (adora i cibi bianchi). Dalla ricetta originale con il tempo ho fatto parecchie modifiche e il risultato è sempre perfetto. In sostanza ho diminuito la quantità di  zucchero e anche quella di farina.

12 albumi
200 gr di zucchero 1 1/2 di cremor tartaro
150 gr. di farina
1 cucchiaino di lievito per dolci
estratto di vaniglia o i semini di un baccello
essenza di mandorle (se vi piace)

Riscaldate il forno a 180°.
Sbattere a massima velocità gli albumi con il cremor tartaro e il pizzico di sale, una volta ben ferme aggiungere poco alla volta lo zucchero sbattendo sempre, dopo la vaniglia e l'essenza di mandorle.
A questo punto incorporate la farina setacciata con il lievito e incorporate con movimenti avvolgenti sino ad avere un composto liscio.
Versate il composto in uno stampo imburrato e cuocete a 180° per 20-30 minuti fino a che vedete la superficie dorata (ma non troppo) e bella gonfia. Fate anche la prova dello stecchino. Se la cuocete troppo si sgonfia e diventa meringata!!

mercoledì 25 novembre 2009

Dulce de leche home made


Insomma, la mia prima ricettina non poteva che essere il dulce de leche.
Confettura di latte ambitissima in rete, vi do la mia ricetta che ho modificato con il passare degli anni alleggerendola di zucchero in modo notevole. Il risultato è ottimo, con un sapore meno dolce e più delicato, una consistenza più cremosa e un colore che ci ricorda che il latte c'è!!.
Il dulce de leche è indubbiamente argentino, anche se esiste qualche ricetta proveniente dalla Normandia chiamata appunto confiture de lait (mai assaggiata).
Poi ci sono le caramelle mou che mi ricordano la Svizzera (prossimamente vi darò la ricetta), e chiaramente los alfajores de dulce de leche che, sicuramente sarà uno dei prossimi post.

1 litro di latte intero alta qualità
260 grammi di zucchero
1 cucchiaino raso di bicarbonato
1/2 baccello di vaniglia
In una pentola grande mescolare il latte, lo zucchero, il bicarbonato e i semini del baccello di vaniglia. Mettere sul fuoco a fuoco medio-basso e mescolare ogni tanto. Quando inizia a prendere colore (dopo 30-45 min.) mescolare più spesso con cucchiaio di legno, se il fuoco non è alto, non si attacca. Quando mescolando il dulce si separa e si vede il fondo della pentola il dulce è pronto anche se vi sembra piuttosto liquido. Lasciare raffreddare e versarlo in un barattolo con coperchio. Dopo 1 notte in frigo raggiunge la cremosità giusta.

sabato 21 novembre 2009

Eccomi!


Seguo molti blog, i miei interessi principali sono l'arredamento, la casa e la cucina.
Ho sempre pensato che avere un blog fosse una cosa "per altri", eppure eccomi: sono stata beccata anch'io dal blog e ieri sera, quando marito e figli dormivano già, ho deciso... lo faccio anch'io. Sono alquanto perplessa da questo mio slancio, soprattutto perchè come fotografa lascio molto a desiderare. Sono una perfezionista imperfetta ma mi butto lo stesso.
Sono Argentina di nascita, ho vissuto 25 anni a Buenos Aires,tuttavia ogni anno con mio padre (italiano) e mia madre facevamo un viaggio per trovare i nostri parenti Bresciani e Veronesi, in casa l'italianità c'era nell'area.
Trasferitami in Italia, ho sposato un veneziano dopo qualche anno.
Oggi abito a Padova, amo la mia casa, la mia famiglia, i miei figli Carla e Riccardo da 10 e 6 anni rispettivamente e nel frattempo ho imparato a cucinare qualcosa di più del bife de chorizo argentino.
Inserirò su questo blog le cose che faccio e le ricette che cucino, la mia ricerca quotidiana del bello, che si può trovare semplicemente in una tavola aparecchiata per la colazione della Domenica o una merenda a sorpresa per i miei bimbi, di ritorno da scuola. Non che mi vada sempre tutto liscio eehhh!!
Vi saluto al prossimo post lasciandovi una piccola vista autunnale dal mio terrazzino di casa.
A presto!