lunedì 27 settembre 2010

Conserva di fichi segalini caramellati al brandy con lime candito

Adoro l'autunno, adoro la luce vibrante ma difusa di questo periodo, la brezza leggera e gentile, i colori che a fine Ottobre raggiungono il massimo splendore.
Adoro passeggiare nei boschi, raccogliere i frutti meravigliosi che l'autunno ci da. I primi di questi sono i fichi che tra tutti sono i miei preferiti.
Ho trovato qualche giorno fa gli ultimi segalini, piccoli e sodi, adatti per essere seccati o caramellati.
Ho realizzato tutti e due.
Questa e la conserva, semplicissima da fare.
Mi piace molto l'abbinamento fichi-limone che rinfresca il sapore e accentua quel pizzico di acidità. Questa volta ho usato il lime caramellando anche la buccia che dopo mangio molto volentieri.
Questa ricetta è un classico, con gli anni però ho modificato la ricetta e l'ho realizzata a mio gusto.
Dal titolo della ricetta  potete capire gli ingredienti che contiene, cosa che a me piace molto perchè so così a cosa vado incontro, il titolo lungo non vuole essere ridondante insomma, ma farvi capire al volo gli ingredienti.



Per 1 kg di fichi segalini:

400 gr di zucchero muscovado
150 gr di zucchero eridania
60 ml di brandy di jerez
2 lime (succo e scorza)
Lavate i fichi e disponeteli in piedi in una padella di sautè che li possa contenere tutti stretti uno a fianco all'altro (per dire, con un kg di questi fichi riempio completamente una sautè di 26 cm di diametro).
coprite con lo zucchero, irrorate con il succo di lime e il brandy. Tagliare le scorze di lime a strisce e aggiungere anche queste. Lasciar coperto una notte intera.
Il giorno dopo portate a ebollizione a fiamma bassa e fate sobbollire per 15. Coprite la sautè con il coperchio sino al giorno dopo, nel quale ripeterete l'operazione.
Il terzo giorno sterilizzate i vasetti e portate a bollore per 5 minuti, spegnete il fuoco e riempite i vasetti, chiudeteli e capovolgete per creare il sottovuoto.
Mi piace servirli con un ciuffo di panna montata (ormai ho sempre il sifone pronto!!) e due biscottini tipo baicoli o lingue di gatto
Si conservano a lungo, il mio massimo è stato un anno.

Volevo anche ricordarvi il blog candy di Imma che compie due anni del suo meraviglioso blog. Imma è veramente una maestra della pasticceria, ogni sua opera è una deliziosa perfezione:))
Buon bloganno!!

Un abbraccio a tutti, vi auguro buona settimana :)

giovedì 23 settembre 2010

Tagliatelle fatte in casa con funghi porcini


E' come se vi vedesse, vi state domandando: tagliatelle fatte in casa... nella casa di chi?? pues, en mi casa e fatte da me.
Tutto è iniziato in primavera, momento nel quale ho assistito ad una lezione tenuta dalle sorelle Simili a Venezia. Devo chiarirvi che durante la mia infanzia, ogni Domenica, a casa mia si faccevano i ravioli ed io aiutavo attivamente quindi, almeno la macchina Imperia la so usare a meraviglia.
Devo dire però che fare queste tagliatelle mi ha dato una grande soddisfazione, intanto sono piaciute molto a tutti ed è stato semplice e soddisfacente l'elaborazione.
Come ricetta ho fatto la sfoglia bolognese classica e quindi 1 uovo grande ogni 110gr di farina 0.
Le ho fatte anche seccare ma preferisco congelarle fresche.


Ho trovato questi meravigliosi funghi porcini e ho fatto scorta :)

Passiamo alla ricetta:
110 gr. di farina 0 settacciata
1 uovo grande
Fatte un vulcano di farina settacciata sul banco di lavoro, sbattete le uova e disponetele in centro. Iniziate a lavorare con le mani incorporando piano piano la farina con le uova fino ad ottenere un composto omogeneo. Copritelo un momento, intanto lavatevi bene le mani e il tagliere per evitare crosticine di pasta.
Riprendete l'impasto e cominciate a "menarlo" non schiacciandolo ma faccendolo rotolare e esercitando ua leggera pressione verso l'esterno (non è facile ma viene lo stesso...).Quando la pasta diventa morbida al tatto fermatevi e lasciatela riposare coperta mezz'ora.
Infarinate il tavolo e iniziate ad estendere o con mattarello o con la macchina e tagliatele come desiderate (io ho fatto anche gli spaghettini (o tajarin?).
Per quanto riguarda i funghi gli ho preparati molto semplicemente: pulirli e tagliarli a fettine, in una padella mettere poco olio e una noce di burro, rosolare 2 denti d'aglio (per 1 kg di funghi), aggiungere i funghi e farli cuocere inizialmente ad alta temperatura mescolando spesso. Una volta cotti aggiungee sale, poco pepe e prezzemolo trittato.
Cuocete le tagliatelle in abbondante acqua salata bollente, una volta cotti ritirate, spadellate brevemente insieme ai  porcini, prezzemolo, grana e servite.


mercoledì 15 settembre 2010

Liquore al dulce de leche



Buongiorno a tutti.
Sono tornata. Un ritorno su diversi fronti, la casa, la scuola, la vita quotidiana....
Sono tornata Domenica sera e alle 2.30 ero ancora sveglia perche volevo sistemare almeno i vestiti in modo che Lunedì (alle 6.30... ora della sveglia) fossero pronti.
La mostra è andata molto bene per quanto riguarda il mio lavoro,  con un leone d'oro a sorpresa ricevuto dalla mia tanto ammirata Sofia Coppola che, con uno dei film più noiosi da lei realizzato, non meritava a mio parere simile premio, almeno questa volta.
Prima di partire per la mostra, intanto che c'erano i pittori che finivano le stanze dei bimbi, ho fatto questo liquore al dulce de leche che è buonissimo, neanche a dirlo oltre che semplicissimo da fare.


Non vedo l'ora di venire da voi a vedere cosa è della vostra vita e che leccornie state realizzando, anzi, mi scuso per l'assenza ma sicuramente riprenderò in brevissimo tempo i ritmi normali.
Vi lascio intanto questa ricetta e vi abbraccio forte forte, a presto :)

dulce de leche con panna fatto con 240g di zucchero
500 gr di zucchero tipo eridania
acqua q.b.
300 ml di alcol di buona qualità per liquori

Mettere in un pentolino lo zucchero e coprire d'acqua, mescolare e portare a bollore, lasciar bollire 5 min mescolando, in modo che lo zucchero si sciolga bene. lasciar riposare 2-3 min.
Mescolare molto bene con il dulce de leche sino a che il liquido diventi perfettamente omogeneo.
Lasciar rafreddare completamente. Una volta freddo aggiungere l'alcol e filtrare con un colino a maglia fitta 2-3 volte.
Secondo me bisogna lasciarlo riposare 3 settimane perche diventi buono e vellutato e il gusto forte d'alcol sparisca.
Buono soprattutto sopra i gelati o come bagna di qualche torta lussuriosa al cioccolato....

giovedì 9 settembre 2010

Dalla Mostra del Cinema del Lido di Venezia


Buongiorno a tutte, state bene? spero di si.
Io ho quasi finito, ho tutto il lavoro organizzato per oggi, domani e Sabato, ultimo giorno.
Come ogni anno mi sono davvero divertita.


Il lavoro è sodo, soprattutto all'inizio, momento nel quale bisogna capire che mostra abbiamo davanti, capire i film che sono presenti alla mostra nelle diverse sezioni, i registi e gli attori che partecipano, uno sguardo globale che lavora sul singolo in modo di creare un mosaico interessante, e di cose interessanti ci sono state, tante!
Passiamo dal puramente tecnico-cinematografico all'ambito umano, dalle tragedie  alle gioie di ogni singolo individuo sino alle tendenze, che qui sono palpabili ad ogni passo e che non sono semplici frivolezze ma un settore che dà lavoro a moltissime persone.
Devo subito dirvi che io guardo pochissimi film, dato che durante il giorno lavoro e la sera, momento che potrei guardarli, sono con i bimbi, ogni anno è così. Tornata a casa li guardo pian piano.
Dall'altra parte non posso mettermi qui a fare la critica cinematografica perché fondamentalmente non lo sono ma posso raccontarvi quello che mi è piaciuto.

In primis: Sofia Coppola, una delle mie registe preferite, si presenta con un film in concorso non da poco: Somewhere. E che Sofia, oltre a essere una brava regista fa delle scelte estetiche che a me piacciono molto e in questo film c'è una storia profonda ma semplice nella cornice di Chateu Marmont, con mille sfumature che sono scelte di stile. Non è che io sia superficiale, e che preferisco vedere il bello che mi arricchisce umanamente. Ad esempio, per più bravo che sia, Tarantino non mi piace, non lo guardo, vorrei poter guardare ogni film, come fa mio marito, e distaccarmi per creare nella mia mente una valutazione tecnico-cinematografica di quello che ho visto, ma non ci riesco. Sofia dicevamo, piccola, minuta ed elegante, garbata, misurata e serena, stanchissima alla conferenza stampa in sala degli stucchi, con gli occhi gonfissimi, ha risposto ad ogni domanda con cura e attenzione.
La sua passerella, i suoi attori, tutti quelli che erano con lei erano impeccabili, dava la sensazione che tutti fossero a tono, una scelta di stile ben precisa.
Per lei, grande festa offerta da Vuitton (lei e suo padre sono stati testimonial con una foto bellissima fatta nella Pampa Argentina) a Palazzo Polignac, sul canal grande, allestimento da sogno, per me LA festa del Lido.
Agli antipodi "Balada triste de trompeta" in concorso, terribile e crudele storia raccontata in un film realizzato benissimo e diretto da Alex de la Iglesia, una persona che ho conosciuto, di una profondità disarmante. Merita un premio.

Ho visto la meravigliosa fotografia del film "Norvegian wood" nel press kit e ho sentito delle critica molto positive riguardo il film "20 cigarette".


ph. Filippo Sbalchiero
Aspetto Dante Ferretti che ammiro molto, questa volta non ho visto schnabel che adoro e speravo di vedere Vincent Gallo per la prima volta, ma niente (non aveva neanche un ufficcio stampa).... Vincent!!! insomma.....
Ho visto Carlo Verdone, quando parla sembra uno dei suoi personaggi, non sai se sia serio o stia scherzando.... in verità è serissimo!

ph. Filippo Sbalchiero


Inutile che vi dica tutti i film presenti alla mostra dato che lo sapete già con informazioni più autorevoli della mia.
Potrei raccontarvi della mia ammirazione per Aronofsky, che, anni fa ha presentato un film in costume costosissimo, con protagonista quella meraviglia di Hugh Jackmann come protagonista, risultato: flop strepitoso, la gente usciva addirittura dalla sala....abbiamo pensato di non rivederlo mai più. Ma lui con coraggio, sicurezza e budget zero, si è presentato l'anno dopo con The Wrestler e ha vinto il leone d'oro. Oppure della prima volta alla mostra di Clooney tanti anni fa con Out of sight, scorbutico e scontroso con i giornalisti, con J.Lo che lo prendeva per il braccio per fare la foto..... oppure di Stefano Accorsi con "I Piccoli maestri"  che più di 10 anni fa ci chiedeva a tutti di farli un'intervista e dopo è schizzato alla fama...

ph. Filippo Sbalchiero
Vi lascio un po' di foto realizzate da Filippo Sbalchiero, bravissimo fotografo, e qualcuna fornitaci dal photo office della mostra. Ne trovate altre molto belle  di Filippo sul mio facebook.
Tra poco arriveranno le mie e sarà tutto da ridere!!


Se possiamo definire la mostra dando un aggettivo che la possa qualificare direi che, tra tante altre cose, l'austerità si è sentita, giustamente dico io, in un periodo di crisi mondiale.... non voglio entrare in conflitti di natura politica che, come diceva mio padre, sono inutili, ma questa mostra ha diversi problemi da risolvere, con un cantiere aperto che è rimasto orfano di finanziamenti, il Des Bains in ristrutturazione e, l'anno prossimo anche l'Excelsior, mi viene da domandarmi in che spazi si svolgerà la mostra...

Altri aggiornamenti nel prossimo post, con i vincitori