martedì 28 giugno 2011

Kaki-age per l'MTC


Arrivo al filo del rasoio anche questo mese!!
Questo mese mi sono tenuta proprio semplice, ho fatto il kaki-age tipico e basico, quello delle casalinghe giapponesi insomma.
Devo confessarvi che ho un debole per le verdurine in pastella.
La bella sorpresa è stata che con una grande zucchina, 2 carote e 4 scalogni ho fatto 10 di queste belle frittelle!!
Ottima, peraltro la pastella di Annalena Acquaviva, è la prima volta che la faccio così e devo dire che il risultato e un fritto leggero e croccante.
Ho accompagnato questa delizia con dei fiocchi di sale di cipro alla vaniglia che danno un caldo e famigliare sapore di casa, direi tenero e infantile.
Così ieri ho annunciato al marito che per cena avrebbe degustato i kaki-age di Acquaviva, ridendomela tra i denti perché sapevo non avrebbe capito: secondo me lui ha pensato che avrei fatto qualche ricetta con dei kaki un po' datati, ricetta che peraltro dovrebbe appartenere al filosofo Sabino Acquaviva (??!!), infatti dalla sala pranzo sento timidamente, (e un po' per scherzo) Sabino? (non rispondo;))).
Finalmente a tavola arrivano i kaki-age su un letto di insalata e lui, molto pacato e sicuro di sè afferma: ahh, si si, sono buonissimi!! mi ricordo ancora l'ultima volta che li hai fatti!!
Sono già un po' di anni che non puntualizzo più ( almeno non più del giusto necessario), in fondo mi diverto un mondo rimanendo zitta e poi, al meno a tavola, è sempre così carino!!!

La ricetta e precisa quella di Annalena.
Ho solo usato le verdure sopra citate e per quanto riguarda la pastella, tale quale la ricetta di Annalena sia come proporzioni che come procedura.
L'accompagnamento, invece è una semplice salsa di soia.
Con questa ricetta partecipo al MTC di questo mese :)

MTChallenge di GIUGNO- la ricetta della sfida è...

lunedì 27 giugno 2011

Sarde al profumo di arancio, finocchietto e pistacchio (di Annamaria Pellegrino)


Buongiorno e buon Lunedì a tutti!!
In merito ad  un lieto evento, settimana scorsa mi è capitato di fare, tra altre cose,  quasi un centinaio di queste deliziose e profumate sarde, ricette della mia talentuosa amica Annamaria della Cucina di Q.B.
E' una ricetta tutto sommato semplice, bisogna avere però molta cura nel trattare le sarde, soprattutto al momento di arrotolarle.
Potete comprarle già pulite in caso di mancanza di tempo.
Un mese un po' scarso di ricette questo Giugno. In verità ho un sacco di ricette da fare e foto di ricette già fatte e credo che questa settimana inizierò a curare di più il mio blog e a visitare di più gli altri, dato che mi sono persa tante cose, in mezzo a questo via vai frenetico che è diventata la mia vita ultimamente.
La ricetta la trovate nel mio blog di  Donne sul Web  che questa settimana si dedica proprio alle ricette col pesce azzurro.
Buon inizio settimana a tutti voi :)

lunedì 20 giugno 2011

Batida de coco per ripartire


Vedo solo ora che, senza neanche accorgermi, mi sono presa una bella pausa!!
Qui sono passate broncopolmonite, saggi, impegni di fine anno scolastico e chi più ne ha più ne metta.
Ieri sono tornata dal mio primo fine settimana al mare e mi costa credere quanto bene possano fare due giorni di sole, sabbia e bagni :)


Un fine settimana bellissimo, con un mare quasi oceanico e tanto vento. Un mare forte e mosso come piace a me, di quelli che qui in Italia sono da bandiera rossa!
Niente di meglio che una esotica batida de coco che vi consiglio di tenere sempre in frigo (l'ho già messa anch'io!).
Questo doveva essere il mio post bianco del 16 Giugno, giorno del picnic dei Calycantus ma, quel giorno, blogger non ne voleva sapere....



La ricetta è semplice ma ci vogliono dei giorni per avere la batida pronta da bere, quindi mani all'opera!!

50 g di cocco grattugiato fresco
300 ml di alcol
250 ml di panna fresca
100 g di zucchero
400 ml di latte di cocco


Mettere per 15 giorni il cocco grattugiato a macerare nell'alcol. Filtrare bene.
Mettere il cocco rimasto in un pentolino con la panna e lo zucchero e portare ad ebollizione facendo sobbollire per una decina di minuti. Una volta tiepido frullare col frullatore ad immersione.
Filtrare molto bene con una garza di cotone e aggiungere il latte di cocco mescolando molto bene e lasciar raffreddare completamente. A questo punto aggiungere l'alcol, mescolare ancora ed imbottigliare.
Lasciare al buio una settimana prima di consumare.

sabato 4 giugno 2011

Di zaeti, pompom bianchi e alberi di albicocche del mio terrazzo


Dati una mossa Patricia!!
Bimbi malati, l'impossibilità di partire per Sorrento in compagnia di un paio di amiche ad un interessante e instruttivo viaggio e la possibilità di conoscere tante blogger con le quali comunico virtualmente... confesso una certa frustrazione.
Ieri, girovagando poco poco nella rete trovo un elegante picnic bianco notte, che sono quel tipo di pic nic straordinariamente pieni di stile, ai quali mi piace partecipare e, ancora di più, mi piace organizzare.
Non potrò andare a Roma il 16 per partecipare a questo pic nic e quindi mi rifarò gli occhi nei post dei fortunati.
Per chi invece, come me, non ci sarà c'è questa proposta alla quale parteciperò sicuramente ( della serie: non ci rassegnano a non esserci).
Rimango folgorata dai biscottoni rotondi a merletto (so che sapete tutti come si fanno, qualcuno me lo può dire please :)) e rimango estasiata da un piccolo dettaglio già intravisto sul sito di Martha S: sono i pompon di carta velina, bianchi, proposti dai calicantus.


Cerco immediatamente le istruzioni e in 20 minuti ne faccio due che appendo nel terrazzo ricreando un Po delle belle atmosfere estive.

credits: martha stewart

Un piccolo e veloce esperimento che in un prossimo futuro diventerà una atmosfera di questo genere nel mio terrazzo (si spera).

Stamattina mi sono alzata presto e sono andata di corsa al mercato di Prato della Valle in cerca di frutta, verdura e piante per il mio terrazzo, quest'anno "aperto" un Po in ritardo.
Ho lavorato tutta la mattina tra terra, palette, gerani parigini e zonali del Trentino, che si chiamano mammole e sono incredibilmente grandi e rifiorenti ogni anno.
Per finire guardo il mio albicocco que ha un anno di vita in questo terrazzo e che quest'anno mi darà ben 15 albicocche. Considerando che l'anno scorso di albicocche me ne ha dato solo una, sono più che contenta. Chiarisco comunque che non sono un gran pollice verde, me la cavo appena.

Vi lascio oggi la ricetta dei zaeti che sono dei tipici biscotti veneziani e padovani fatti con farina di polenta, grappa e uvetta.
È una delle mie ricette regionali pubblicate per Donne sul Web.
Un abbraccio a tutti, vi auguro buon week end :)

mercoledì 1 giugno 2011

Empanadas de choclo (di mais)


Dunque dunque... da dove inizio?
Questa è (incredibilemente!) solo la seconda ricetta di empanadas che faccio in questo blog.
Io e las empanadas siamo una cosa sola, un po' come con la carne e il dulce de leche, sono quei cibi che capisci al volo, se è buona la materia prima, se l'impasto si romperà in forno, capisci dall'odore quando sono cotte a puntino e anche dal odore che esce dal forno quando si stanno rompendo mentre cuociono, capisco al volo come abbinare i ripieni, insomma sono cibi con i quali sono cresciuta.
Certo, ho imparato e capito al volo tante altre cose quali il risotto, il pan di spagna, la frolla e le diverse cotture con le uova.
Tutto questo papiro per dire, senza sembrare arrogante, che le faccio ad occhi chiusi.
Il rischi de las empanadas de choclo è appunto, che si rompano in cottura e che il ripieno esca e rimanga piangente sulla leccarda.
Oggi, un po presa dai discorsi di mia figlia (a casa e ammalata con la broncopolmonite virale, &%£°##§!!!!!!) ho steso la pasta troppo sottile e due si sono rotte.
Questo impasto, infatti, e divino da stendere con il mattarello perchè è così elastico e malleabile che andrei a setenderlo all'infinito!
Voi lo stenderete non troppo sottile, da accordo?

Passando ad un'altro argomento: un tasto dolente è che ultimamente giro velocemente per i blog e commento poco per mancanza di tempo, il tutto dettato da un brutto momento che non mi perdo qui a commentare, non voglio dare noia.
Me ne dispiaccio molto di non contraccambiare, sono cosciente che se non commento non verrò comentata... pazienza!!
Sono qui e, per adesso, cucino e basta, di più non riesco a fare.
In più ho constatato che blogger non mi permette neanche di rispondere ai commenti dato che cliccando su Posta commento, nulla succede... un po' come dire che capitano tutte insieme :((


Andiamo alla ricetta?
Per 24 empanadas piccole
Impasto per empanadas senza il pimenton, qui la ricetta
300 g di chicchi di mais già sgranati (io non ho trovato di belli e ho usato quelli da scatola con la loro acqua)
2 scalogni trittati piccoli
60 g di burro
2 cucchiai colmi di fecola di mais
latte fresco q.b.
sale e pepe q.b.
3 cucchiai colmi di formaggio (io ho usato groviera :)

Separare il mais dalla loro acqua e conservarla.
Trittare metà del mais con un mixer e riunire tutto il mais in una ciotola con l'acqua.
Se trovate un vel mais, al posto dell'acqua preparate 200 ml di latte fresco.
In una padella antiaderente sciogliere il burro e imbiondire a fuoco basso gli scalogni.
Aggiungere la fecola e mescolare velocemente faccendo un roux. Aggiungere tutto il mais e la loro acqua, mescolare con una frusta velocemente sino ad incorporare tutto il composto che sarà molto duro. Versare il latte poco a poco e mescolare continuamente, la consistenza deve essere molto ferma. Ritirare dal fuoco, aggiungere il formagggio, mescolare bene ed aggiustare di sale e pepe. Lasciar raffreddare in frigo almeno 4 ore.
Preparare l'impasto come indicato nel link in alto.
Accendere il forno a 170°, estendere l'impasto non molto sottile e tagliare dei cerchi (io ho fatto 24 empanadas piccole con cerchi di 10 cm).
Con un cucchiaino da tè, prelevare un po' di ripieno, chiudere a mezza luna sigillando i bordi premendo con le dita.
Eseguire il repulgue (il tipo di chiusura tipico della empanada) e cioè: uan volta sigillata tutta la mezza luna, chiudere da un estremo all'altro piegando il bordo su se stesso più volte per ottenere il piccolo cordoncino (prossima volta faccio il video :).
Buccare la superficie 2-3 volte con uno stecchino.
Disporre in una leccarda coperta da carta da forno e infornare 10-15 min.
Lasciar intiepidire per qualche minuto, questo ripieno ustiona particolarmente.

Vi abbraccio tutti:)